Come recitava Totò in un film di Sergio Corbucci: «Non mi fermo né al primo, né al secondo, né al terzo ostacolo, perché… come dice quell’antico detto della provincia di Chiavari? “Chi si ferma è perduto!”».

Il campo della grafica non è di sicuro semplice, tante volte sottovalutato e poco riconosciuto come professionalità. Se devo costruire un muro chiamo il muratore, se voglio fare una locandina apro word e me la faccio. Al massimo cerco una copisteria per stamparla. In fondo che ci vuole a mettere quattro scritte e una foto su un foglio di carta. O se voglio farmi il logo apro word, compongo la scritta con un font che mi piace, gli applico un effetto 3D e aggiungo una clip art.

Certo non ci vuole niente, ma noi non mettiamo quattro scritte e una foto su un foglio di carta, noi non usiamo le clip art per un marchio, noi non siamo un copisteria, con tutto il rispetto che ho per il lavoro di copisteria. Il nostro lavoro, la nostra professionalità, sono volte al miglior risultato per il cliente. Perché un marchio deve essere prima di tutto leggibile, riconoscibile, versatile in tutti i campi di utilizzo, deve sottostare a certe regole di base e soprattutto deve essere unico. Una locandina può essere anche un Picasso ma se al suo interno non si capisce quale sia la manifestazione, dove essa sia e quando, non ho raggiunto il mio scopo di fare comunicazione. Se un sito è male organizzato, poco leggibile e poco fruibile normalmente l’internauta se ne va e non ci torna. Così che non ho raggiunto il mio scopo di comunicazione.

Il nostro lavoro è prima di tutto fare COMUNICAZIONE!

Dopo di che ci sono un sacco di cose che vogliamo ancora fare ed esplorare.

Esattamente dove vogliamo andare non lo sappiamo ancora perché quando raggiungiamo un risultato, ce ne poniamo un altro più ambizioso. Di sicuro non vogliamo fermarci alle nostre attuali conoscenze. Vogliamo imparare, approfondire e migliorarci sempre.