All’inizio erano i caratteri tipografici, si acquistavano famiglie di caratteri, tondo, neretto, corsivo. Pochi sapevano cosa fossero anche se tutti ne avevano a che fare quotidianamente, aprendo un giornale, leggendo un libro, guardando un cartello stradale o un manifesto pubblicitario. Poi è arrivato il computer alla portata di tutti, apple, linux o windows, word o wordpage o openoffice, e si è iniziato a parlare di font.
I font non sono altro che i vecchi caratteri tipografici, ridisegnati per il computer. Certo l’avvento dei computer ha incrementato in maniera esponeziale il numero di font tra cui scegliere, i disegnatori di caratteri hanno potuto sbizzarrirsi e realizzare quello che i limiti dell’incisione dei caratteri, necessaria per realizzare le lettere in piombo, non avevano mai permesso. I vecchi caratteri tiopografici però, disegnati ed incisi da inizio del 1500 fino al 1900, sono lì ancora ben presenti, anche nei modernissimi computer.
Io preferisco ancora chiamarli caratteri e ho pensato di dedicare qualche post proprio a loro.
Il primo di cui voglio parlare è il Bodoni, primo perché è un carattere che io amo particolarmente, secondo perché il suo disegnatore ed incisore, Giovanni Battista Bodoni è nato, ed è vissuto per lungo tempo, a Saluzzo.
Il carattere Bodoni rientrava nella categoria dei caratteri MODERNI anche se fu realizzato verso la fine del 1700. Bodoni apprezzava particolarmente i caratteri realizzati in quel periodo in Inghilterra e ne trasse spunto per realizzare il carattere che utilizzerà nelle sue produzioni tipografiche, tra cui anche un famosissimo Manuale Tipografico.
E’ caratterizzato da un alto contrasto tra le linee spesse e quelle sottili.
Le grazie del Bodoni, oltre ad essere molto sottili, sono anche quasi perpendicolari al tratto principale, in contrasto con le grazie che si curvano dolcemente dei cosiddetti tipi “oldstyle” o rinascimentali. Inoltre, l’enfasi è sui tratti verticali, dando al font un aspetto pulito ed elegante.

E’ un carattare molto leggibile anche se perde un po’ di leggibilità quando è utilizzato piccolo.
Va bene sia per testi lunghi che per loghi, brochure, comunicazioni aziendali e dove sia richiesta leggibilità ed eleganza.

Il font, questo sconosciuto